Lettere a Donatella

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Questa pagina raccoglie le lettere inviate a Donatella

33 commenti »

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  1. Grazie Dona per la forza e l’ amore per la vita che ci trasmetti.Ti scrivo solo ora ,ma e’ da tempo che ho tue notizie . Ti mando un grosso bacio e un fortissimo abbraccio.

    Maria Pia – Cavriago- 8settembre2012

  2. Ciao, Dona! Come si è fermato il tempo che ci porta via! Adesso ho due nuove protesi alle anche e posso camminare speditamente e tornare, se vuoi, a leggere con te la sera qualche buon libro. E a chiacchierare con te, tenendoti una mano. Ho voglia della tua intelligenza e del tuo sguardo sul mondo. Mi manchi, Annusca

  3. Ciao Donatella,
    Lei non mi conosce, ma io conosco lei tramite suo marito.
    Non so cosa mi induca a scriverle, ma mi sta a cuore la sua situazione.
    Sono una studentessa del chierici, e ho saputo di lei tramite delle voci da corridoio a scuola. Inizialmente non sapevo bene di lei, ma con il passare del tempo iniziavano ad arrivarmi più notizie, mi sono iniziati a venire delle cuoriosità. Ho cercato i sintomi della sua malattia e tutte le volte che ne sapevo di più mi affezionavo a lei, anche se fino a ieri non conoscevo nemmeno il suo nome, io di lei sapevo solo che è la moglie del mio insegnante di disegno.
    Adesso le sembrerà strano, forse, ma ho versato tante lacrime per la sua malattia, per lei e per suo marito.
    Ci tengo a farle sapere che lei sta a cuore a tutta la mia classe, e speriamo tutti in una sua miracolosa guarigione.
    Non le posso dire chi sono per motivi ovvi: non vorrei che il prof. sapesse chi siamo e che sappiamo della sua situazione privata.
    Adesso le mando un bacio Donatella.
    Spero di poterle parlare con una corrispondenza email.
    A risentirci

  4. ciao Dona…ieri dopo secoli ti ho rivista, e non a caso in un giorno così importante, tante persone in tante piazze di Italia a manifestare, a rivendicare dignità e diritti…e poi tu, sei sempre la mia bellissima maestra.
    Ti scrivo come se fossi certa che tu ti ricordi di me, in realtà non sono riuscita a capirlo, sono la Claudia la figlia dell’Irene…è passata un’eternità.Avrei voluto raccontarti tante cose, sai adesso ho un bimba, ancora è piccola, ma penso sempre che mi piacerebbe che andasse alla Cantona, alla vecchia Cantona di Correggio..chissà se ci sono ancora insegnanti valide come te.
    Ora vado, un bacio grande grande, Claudia

  5. ciao Dona, un caro augurio per una Pasqua serena a te e Stiv, un mega abbraccio Rita e Tiziano

  6. La sicura sorte di un malato di SLA è di vivere un agonia terribile

  7. Ciao Dona, ciao Stiv come state?
    Un grande abbraccio da Rita e Tiziano

  8. Ciao donatella sono luca, il barelliere ti haportato in giro su e giù per l’ospedale di Reggio emilia.
    Oggi ci siamo incontrati dopo 3 anni che non ci vedevamo, che non si rideva mentre ti portavo a fare i raggi o altre visite specialistiche,cavolo è stata un emozione rivedere te e tuo marito,mi dispiace solo non essere potuto rimanere ad ascoltare il discorso a causa dei miei cani che hanno bisogno di cure,desso che ho la certezza che tu ti ricordi di me non voglio perdere più i contatti un bacione dal barelliere più veloce del sant maria

  9. Cara Donatella Chiossi,
    ho saputo di lei e della sua coraggiosa battaglia per il diritto all’autodeterminazione terapeutica e non solo da Fiorella Prodi della Cgil di Modena.
    Ho 64 anni e anch’io ho speso gran parte della mia adolescenza e giovinezza nella FGCI e nel PCI. Abbiamo, voglio dire, una storia in comune anche se lei è molto più giovane.
    Da anni ormai tutto il mio tempo lo dedico alle problematiche di fine vita, perchè sia riconosciuto alla Persona il diritto di decidere come morire ( il morire è vita e non si può essere espropriati dalla gestione di questa fase estrema ma non meno importante della nostra esistenza) anche oggi per domani quando non sarà più in grado di esprimere la propria volontà.
    Lavoro per questo nell’Ass. Libera-Uscita ma sono anche iscritta a Exit-Italia alla Consulta di Bioetica di Milano e alla benemerita Ass. Luca Coscioni che immagino lei senz’altro conoscerà.
    Sono venuta, invitata dall’UAAR a parlare a Reggio Emilia dell’esperienza modenese dell’Amministratore di Sostegno (testamento biologico per decreto). So che alcuni reggiani hanno avviato l’Iter e stanno attendendo l’udienza dal Giudice tutelare.
    Bene chiudo perchè non voglio farla troppo lunga. Voglio solo dirle che la ringrazio infinitamente per il suo coraggio, sono Persone come lei, che fanno della propria malattia una ragione di lotta in difesa della dignitaà e libertà di tutte e tutti, che danno il più grande contributo alla nostra causa. Grazie di tutto
    maria laura cattinari
    libera-uscita
    http://www.liberauscita.it

  10. Ciao, ti andrebbe uno scambio link col mio blog Geekblog?
    grazie 1000! http://www.geekblog.it
    Claudia

  11. Probabilmente questa mia mail non risolverà i tuoi problemi di salute, ma vorrei tanto che fosse il contrario.
    Ho trovato sul web la storia incredibilmente commovente di Matteo Dall’Osso, un ragazzo bolognese che con incredibile e sovrumana energia si è talmente ostinato con le sue ricerche per combattere la Sclerosi Multipla di cui era affetto, da trovare finalmente la terapia giusta che lo ha riportato ad una perfetta guarigione.
    Nel sito web: matteodallosso.org, viene raccontata tutta la sua incredibile odissea, ma sopratutto viene finalmente chiarito il ruolo fondamentale per tante patologie oggi inspiegabili e anche per la stessa SLA che ha l’intossicazione da metalli pesanti.
    La terapia di Matteo Dall’Osso è rivoluzionaria e spero che leggendo anche i vari post nel suo forum, anche tu possa trovare motivo di speranza per te e per tante altre persone che continuano ad affidarsi a cure tradizionali senza alcuna vera certezza di guarigione.
    Ti auguro un mondo di bene, e mi raccomando contatta Matteo!

  12. PER DONARE IL 5 PER MILLE ASSOCIAZIONE AISLA ONLUS CODICE FISCALE 91OO118OO32 UN GESTO NECESSARIO PER AIUTARE E ESSERE AIUTATI PARTECIPIAMO TUTTI QUANTI

  13. BUON 1 MAGGIO ti ricordi quando andavamo in giro a vendere i garofani? Mi viene in mente le levatacce che qui al Foscato ci facevano fare per andare casa per casa, adesso credo che non ci aprirebbe nessuno. Bei tempi quelli…. Ogni tanto mi viene da sorridere a pensare alle nostre recite preparate e mai presentate e all’impegno che mettevamo in tutto CIAO BACIONI SIMONETTA

  14. ciao dona sono luana sappi che ti voglio molto bene sei sempre nel mi
    o cuore un abbraccio fortissimo dalla tua ex alunna bonafede luana ti voglio un mondo di bene

  15. Cara Donatella,
    anch’io ti ho conosciuto da giovane all’epoca del movimento studentesco e ti ricordo come una della persone più belle che ho incontrato.
    Anche per questo, la notizia della tua malattia appresa da Telereggio mi ha colpito, facendomi realizzare quanto sia concreta la possibilità per chiunque di vivere in prima persona quello che a volte giudichiamo da terzi.
    Giovedì sarò al tuo spettacolo e ho dato notizia della rappresentazione attraverso il mio blog.
    Mi ha detto una amica in comune, Rita, che ci sarai anche tu; sarà l’occasione per salutarti.
    Ti abbraccio. Gianni

  16. Ciao Donatela,

    ” la malattia mi ha riempita di pensieri e di riflessioni…….ma senti di esistere con gli stessi diritti e bisogni di prima”.

    bellissime parole. Ci fano sentire simili in ciò che di più bello può farci sentire simile. Oggi mi hai fatto sentire meno solo e ti ringrazio.

    Ringrazio anche chi ti ha fatto quel dono che è un diritto.

    Mario

  17. Ciao Donatella, non so se ti ricordi di me, negli anni settanta ci vedevamo spesso alle manifestazioni e frequentando la Federazione ti incontravo, non abbiamo ma i stretto amicizia, (quella vera) anche se mi ricordo che tu mi piacevi molto, ti ho fatto anche alcune fotografie a tua insaputa me ne ricordo una in particolare in cui indossavi un cappello a falda larga che ti stava benissimo, se la ritrovo te la spedisco via Mail.
    Mi sono sorpreso della tua condizione e non mi sono stupito del tuo coraggio, vorrei chiederti di continuare a scriverti se vuoi, io passo periodi del mio lavoro all’estero in paesi lontani e potrei mandarti immagini e sensazioni dal”vivo”che ti giuro piu vere dei documentari televisivi.
    Con un affetuoso ricordo Pietro

  18. ciao Dona … ti ho visto ieri sera su Telereggio ed ho sentito il bisogno di dirti che ti ammiro tantissimo e che ti sono vicino …
    un abbraccio fortissimo …

  19. CIAO DONATELLA SONO DANIELA UNA TUA ALUNNA DELLE ELEMENTARI DI FOSSA DI BIBBIANO……NON SO SE TI RICORDI….COMUNQUE VOLEVO MANDARTI UN FORTE ABBRACCIO……ANCHE SE NON SERVIRA A MOLTO VOLEVO FARTI SAPERE CHE IO COME ALTRE ALUNNE DI QUELLA CLASSE TI SIAMO VICINO……..BACIO GRANDE

  20. ciao Dona,dopo cinque anni che nn ci sentiamo più e non sei più informata su di me,ho deciso di scriverti!!La mamma è da 4anni che si è sposata,ha fatto una bambina bellissima di nome arianna che ora ha due anni.Nello stesso tempo il papà si è separato,ha trovato una una donna ed è da 6mesi che è nato un piccolo cucciolo di nome Davide!!Andrea mia sorella più grande ha iniziato l’università e fa scienze infermieristiche…ora,tocca a me:dopo aver finito le medie ho niziato le Magistrali o meglio Il Matilde di Canossa,direi che sta andando tutto molto bene,spero continui così!!cavolo sono cinque anni che non ci si vede e le cose sono cambiate molte ma nel mio cuore un posto molto importante è rimasto riservato x la tua solarità e aiuto che hai sempre donato a noi tutti tuoi scolari.Spero tu possa ricevere questa lettera perchè vorrei tanto una tua risposta,ciao dona…ti salutano tutti i miei famigliari anche i miei nonni!!un bacio grande grande e tanto affetto Maila

  21. Ciao Donatella mi chiamo Roberto, ho 32 anni e ieri sera ho conosciuto brevemente la tua storia sul tg locale e questa mattina mi sono svegliato con un forte desiderio: scrivere a Donatella.
    Tu dirai ma chi sei…sono un ragazzo normalissimo che ha disprezzato la vita per tanto tempo, sprecandola con la depressione perchè non mi sono mai accettato dopo aver capito di essere gay. Poco centra con la tua storia…è vero ma posso solo dire che le persone come te sono quelle che ti fanno capire che un handicap o una malattia ti cambiano fisicamente ma l’anima dentro rimane sempre pulita e forte per combattere. Non voglio cadere nella retorica come magari fanno tanti altri con frasi “scontate” ma ti ammiro perchè tu hai la voglia di combattere… far capire che ci sei e che la vita è un diritto di tutti di potersela gestire ma anche una scelta di quando restituirla.
    Grazie di avermi dato retta.
    Che saluto usare? Ti voglio bene Donatella, amica a distanza

  22. ciao donatella sono la luana volevo dirti che ti voglio bene e che sei stata la mastra midliore di tutto il mondo sei troppo buona e dolce e anche molto simpatica e sei molto disponibile ad aiutare la gente in diffilacoltà donatella ti voglio bene baci baci da luana binafede

  23. Ciao Dona, presa dai giorni frenetici di continua apertura del negozio, non ho pensato di venire sul blog per farti gli auguri di Natale…quindi solo ora…con Tiziano, ti abbracciamo forte e ti auguriamo BUON ANNO.
    Anche a Stiv, naturalmente.
    A proposito, Stefano, quando sei in ufficio da Tiziano, per favore scendi e passa da me…
    Ciao Rita Incerti

  24. Ciao Donatella, la tua esperienza mi è più vicina di quanto puoi immaginare. Non solo per il mio percorso privato rispetto alla malattia mia e dei miei familiari che non ci sono più, ma perchè la mia carissima collega Simonetta ha un fratello che è in una situazione simile alla tua dopo un gravissimo ictus. Capita quindi spesso che parliamo di te o, anche se non ne parliamo , ci pensiamo.Per come la vita cambia noi e per come noi, a volte inconsapevolmente, ci cambiamo la vita. Ma anche per come noi spesso portiamo su di noi cose che non ci appartegono, che ci vengono da problemi irrisolti di generazioni passate. Lo studio della nuova medicina Germanica del dr. Hamer e delle costellazioni familiari hanno squarciato un mondo che ha reso comprensibili tante cose. Ultimamente è uscito un bel libro che le mette insieme tutte e due:
    ‘guarigione e destino familiare’ (la decodifica biologica delle malattie) ed. Il Punto di Incontro che sarà seguito in questo mese da un altro testo di un altro francese che si chiama ‘ ho un corpo per guarirmi’.
    Perchè più si legge e più ci si addentra in questa materia, si scopre che le guarigioni cosiddette miracolose sono sempre di più, ma che di miracoloso non hanno proprio niente: è solo che una volta scoperto il problema psicologico nascosto(che il nostro corpo ha risolto per noi per farci continuare a vivere)e trovata una soluzione accettabile, non abbiamo più bisogno della malattia per proteggerci.
    Le possibilità sono sempre molte più di quelle a cui noi pensiamo.
    Se vuoi altre notizie, sono qui.
    Ti abbraccio
    ciao
    loredana fantini

  25. E’ approdata nella città di Trento dove abito ,Linda ,tua vicina di casa con l’amica Pia ed ho avuto in regalo il DVD : “alta voce” di tua produzione.
    Così ti ho conosciuta attraverso le tue bellissime parole.
    Il silenzio con cui guardavamo il tuo spettacolo
    parlava per noi e per tutto quel tempo ed oltre siamo state Donatella .
    Sei una forza e sei uno sprone per aiutarci a tirar fuori da dentro di ognuno il meglio di noi.
    Ti abbraccio,sorella !
    Ange

    Sono Pia e sono di Reggio
    il tuo silenzio ha saputo urlare la potenza di un messaggio che incide profondamente in chi ascoltandolo vuole coglierlo.
    Di questo ti ringrazio.
    Pia.

  26. ciao!mi chiamo Giorgia e ho visto il suo spettacolo a Cavriago. Mi è sembrato veramente molto bello, soprattutto grazie a quella ragazza che ha interpretato le sue parole.Parole stupende, tra l’altro. Mi chiedo se riuscirò mai a capire quanto dolore deve provare, perchè adorare così tanto le parole e venirne privati dev’essere terribile!Se solo penso che potrebbe succedere anche a me…Perchè, magari non come lei,però anch’io amo le parole, e poterle usare per esprimere qualsiasi cosa(anche se a volte le parole non bastano).Mi spiego:faccio il liceo classico, canto, recito e a volte scrivo, per cui se dovessi diventare muta come lei, conoscendomi, non avrei di certo la sua forza di volontà nel cercare di vivere lo stesso, anzi, mi deprimerei e passerei tutta la mia vita a piangermi addosso, senza fare niente per cambiarla.Lacrime di coccodrillo, quindi.Però chissà, magari se riuscissi a prenderla come modello riuscirei a reagire alla vita anzichè lasciare che mi scivoli addosso!Non resta che provare.
    Posso chiederle solo una cosa sullo spettacolo? Una delle ultime canzoni mi è parso che fosse in latino.L’ha scritta lei? Mi può dire come si chiama? Mi piacerebbe molto provare a tradurla! Grazie mille e continui a combattere!(Cosa che tra l’altro le sta riuscendo molto bene!)
    Giorgia
    ps:chiedo perdono perchè, a furia di parlare di me, devo esserle sembrata come Don Abbondio dei Promessi Sposi!So di essere un po’ troppo egocentrica:)

  27. dopo la straordinaria iniziativa di venerdì 8 febbraio ho il desiderio di ritrovarti in tanti altri luoghi con lo stesso sorriso
    un bacione

  28. ciao Dona, voglio raccontarti di una vicenda nella quale è coinvolto un insegnante di teatro, Pino La Monica, che conosco da più di tre anni. E’ stato denunciato da alcune ragazzine, sue allieve di teatro, di avere abusato di loro…ti premetto che la parola abuso, viene usata perchè si parla di ragazzine minorenni, poichè il contenuto delle denunce tratta in realtà di toccamenti e frasi sussurrate. Al corso di teatro nella scuola secondaria di primo grado Andreoli- Marconi di Correggio, ha partecipato anche Mia figlia Elena, che ti garantisco essere tranquilla sul raccontare il metodo dei giochi , gli obiettivi ogni volta spiegati da Pino. Prima di creare i dialoghi e mettere in scena uno spettacolo per la festa Etnica di Correggio, Pino ha fatto fare loro dei giochi di conoscenza, di fiducia…Il primo pensiero, da parte di molti, è stato quello che le ragazzine avessero equivocato alcuni comportamenti, ma con il passare del tempo e con gli interrogatori delle ragazzine, ci si è convinti di altre spiegazioni…Protagonismo o l’ incapacità degli adulti di accettare che i propri figli si affezionino ad altri o ancora l’ incapacità delle stesse ragazzine di essere sincere, di ammettere cioè il bisogno di affetto che non sia necessariamente quello della mamma o del papà, e ancora la convinzione di potere colpire qualcuno , che non sia il prof.dal quale rischiare una insufficienza, ma un insegnante dal quale non rischi nulla…
    Perchè di Pino nessuno può avere paura, semmai attrazione per un modo di insegnare teatro, di insegnare la vita, la libertà, la consapevolezza di essere costruttori di un mondo in Pace, di credere nelle capacità di ognuno, un modo di insegnare fuori dagli schemi, e proprio per questo invidiato da una parte di adulti…
    Di certo Pino un errore deve averlo fatto, è stato incauto, ha peccato di sicurezza. Non si è mai posto il dubbio che tutto fosse capito con i giusti obiettivi, che ci fosse sincerità, fiducia, da parte di tutti gli allievi…
    Come adulti, abbiamo il dovere di tutelare i minori…ma ci sono dei fatti che non riconducono alla sincerità degli intenti delle minori di questa vicenda e a maggior ragione pensando ad alcuni dei genitori di queste. Ti posso dire che cinque sono le denunce fatte da questo gruppo, e che il contenuto di due non è nient’ altro che la conferma di avere ricevuto le confidenze delle compagne. Di tutta l’ indagine in corso, sono terminati da poco gli interrogatori in forma protetta delle ragazzine e lo psicologo Nizzoli ne dovrà accertare la attendibilità.
    E’ per questo, Dona che ti scrivo. Comunque vadano le cose, la riflessione di molti è…quale tutela hanno gli insegnanti, gli educatori, i catechisti, gli allenatori…tutte quelle figure che svolgono con i minori attività che possono essere a rischio di interpretazioni, di intenti?…
    E’ per questo, Dona che ti scrivo. Se lo vorrai ti chiedo una riflessione. Sarà una riflessione fatta con la sensibilità e l’ esperienza che tu possiedi…e credimi ne ho avuto la prova il venerdi 8 febbraio.
    Ti abbraccio fortissimo, un bacio anche a Stefano, ciao Rita Incerti Ghidorsi.

  29. Ciao,

    anche io sono malata, possiamo scriverci?

    tanti baci!

  30. “se ti tagliassero a pezzetti il vento li raccoglierebbe il regno dei ragni cucirebbe la pelle e la luna tesserebbe i capelli e il viso e il polline di Dio di Dio il sorriso.” ( -se ti tagliassero a pezzetti- di fabrizio de andrè ) ciao dona, il tuo sorriso me lo descrive tiziano…spero di vederlo anch’io…Venerdi saremo presenti all’incontro-dialogo del tuo comitato “alta voce”. un bacio rita incerti ghidorsi.

  31. sono con te anche se ci conosciamo appena

  32. Ti ho ammirata Dona quando hai detto che non vuoi rimanere prigioniera della malattia e quando
    dici “sbaglia chi crede che la malattia sia solo intima e privata:in realtà è fortemente pubblica perchè si incontra/scontra immediatamente con le istituzioni preposte alla cura e all’assistenza, con la politica istituzionale che fa fatica a confrontarsi sui temi legati ai diritti della persona, che evita accuratamente di coprire i vuoti legislativi……”
    La nostra lunga e profonda amicizia forse è legata anche a questo modo di pensare la vita,o forse più semplicemente siamo amiche e basta; però la tua forza, l’amore e il rispetto per la vita che trasmetti, contagia chi ti sta vicino e porta a nuove riflessioni, a emozioni spesso sconosciute, arricchisce e cambia.
    Grazie Dona

  33. Ancora una voce e una finestra che si apre sul mondo. Fuori ormai le luminarie di Natale.Fra noi due tutto è cominciato da una poesia di Emily Dickinson e dalla storiella delle due ranocchie che si trovano disgraziatamente quasi soffocate in un recipiente di panna. Eppure una si dibatte, si dibatte, si dibatte, finchè la panna non diventa burro e lei può miracolosamente uscire. Non sei sola, Donatella. Anch’io con te divento un ranocchio, che si dibatte con tutta la forza che ha,per uscire insieme da qui. Buona domenica, Annusca


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